mercoledì 8 aprile 2020

disperato ironico stupido

Niente. Pensavo di avere piu' carattere, piu' autocontrollo, invece, ho ceduto. Chiuso in casa da poco piu' di un mese e gia' non so piu' come annoiarmi, ciondolo, penso a tutte le robe che potrei fare e mi accorgo che avevano senso solo quando potevo rimandarle, con qualche scusa, ma adesso? Le farei solo per tenermi occupato. Non mi sembra un buon motivo, poi comunque sono orgoglioso, non sia mai che debba ammettere di essere in difficolta'. Eh, mica facile, infatti ieri notte, mentre stavo facendo finta di dormire, sara' stata l'ora del lupo, mi sono alzato e quasi senza accorgermene, ne ho preso uno. Era li', li spargo in giro, continuo a comprarne compulsivamente poi non so dove metterli, e l'ho aperto: Ho iniziato a leggere un libro. Mi era gia' successo, nel 2008, avevo un braccio ingessato, non potevo fare quasi niente, non mi ricordo, era piccolo, infatti l'ho letto tutto, dall'inizio alla fine, le pagine dispari: con una mano sola non riuscivo a tenerlo aperto dalla parte delle pari. Invece stavolta ho le mani libere, sto leggendo tutte le pagine. Per non scoraggiarmi ho iniziato da circa meta', cosi' posso pensare che il peggio e' passato, poi quando arrivo in fondo, se ci arrivo, posso leggere la prima meta' con meno angoscia: mica devo leggerlo tutto.

martedì 24 marzo 2020

Alibi allibito

Come mi capitava di sentire, con quel vago senso di nausea, ora mi accorgo di essermi abituato a fare troppe cose sbagliate, inutili e senza senso. Infatti adesso che forse potrei farne altre, sempre rimandate, probabilmente piu' sensate, non ci riesco, allibito.

La prima sigaretta del condannato a vita


Anche io sto in casa tutto il giorno, grigio e ligio, rispetto le regole. Solo che adesso e' saltato fuori che sono diventato fumatore, mi annoio, mi viene lo stress nervoso e per rilassarmi devo fumare, quindi devo uscire a prendere le sigarette. Fumo fuori, non sono abituato, tossisco. STAI A CASA TUA DELINQUENTE! una parrucchiera che adesso sta tutto il giorno a giocare alle macchinette con l'autocertificazione compilata: SI POSSO FARLO. io: non sono mica tuo marito. Ho preso tre stecche, fino al 3 aprile siamo a posto, poi vediamo, magari mi compro una pipa, che potrei anche tagliare l'erba in giardino.
Poi dovro’ anche prendere qualcosa per smettere di fumare, domani vado a sentire in farmacia, se ci vuole la ricetta del medico, adesso visita solo al telefono, con un’app in videochat, ti prenoti con un sms poi ti chiama lui, a tuo carico, la mutua non te lo passa, al telefono.

Genitore

Ho nostalgia, disperata, di quando potevo prenderti in braccio, felice e inconsapevole. Adesso, inutilmente contrito, assurdo e patetico, non so cosa fare. Perdonami, se puoi, non scusarmi, giacche' scuse non ne ho. Per evitare almeno che la mia morte non diventi anche la tua.

China Down

Oggi sono andato dai cinesi, non mi serviva niente, volevo solo girare un po' per le corsie per fargli compagnia, tipo cliente, avevo sentito che avevano il negozio deserto, con 'sta storia del virus. Poi oh, si sa, quando sei dentro, qualcosa compri sempre. Ho preso l'ultima confezione di mascherine, dice che sono le migliori, di quella marca: "made in PRC", infatti sono andate a ruba. Solo che adesso non ne avranno piu' per un po': La fabbrica in Cina che le produceva ha dovuto sospendere le attivita' per il "corona virus" e non si sa quando potra' riprendere la produzione. Mi hanno detto di ripassare quando e' passata l'emergenza, speriamo bene.

Parsons' dream


Raramente ricordo di aver sognato, e altrettanto raramente il giorno dopo. Invecchio, ricordi e sogni si confondono.
Forse potrei incolpare quel pessimo sacchetto di patate fritte che ho divorato compulsivamente ieri notte, prima di addormentarmi, comunque risvegliandomi, con il solito senso di panico, tragico e assurdo, mi sono accorto che stavo sognando: Ero nonno, da sempre, nel sogno era normale, una meravigliosa piccola nipote mi parlava, con calma, seria, una madre che cercava di rasserenarmi.
Nonno! Tu lo sai perche’ oggi non sono andata a scuola?
Perche’ a scuola ci sono i virus. Tu nonno lo sai cosa sono i virus?
Sono come un’aria invisibile che entra nel nostro corpo e ci fa le malattie ... quindi dobbiamo mangiare le medicine.
Nonno! dai, spingimi l’altalena piu’ forte!
Fino al cielo!